- 25/07/2026
- Simone Martino
- 0
La sabbia recuperata dai processi di depurazione e dalla pulizia delle reti fognarie diventa materia prima seconda certificata grazie all’autorizzazione ottenuta da CAP Evolution. Il materiale potrà essere impiegato nelle opere civili e nelle infrastrutture, contribuendo allo sviluppo dell’economia circolare
Quella che fino a ieri era considerata una semplice frazione di scarto oggi può trasformarsi in una risorsa preziosa per l’edilizia e le infrastrutture. La Città Metropolitana di Milano ha autorizzato CAP Evolution a commercializzare la sabbia recuperata e rigenerata durante i processi di depurazione delle acque reflue e di pulizia delle reti fognarie, consentendo al materiale di uscire definitivamente dal regime dei rifiuti e diventare una materia prima seconda certificata.
L’autorizzazione, rilasciata ai sensi dell’articolo 208 del Decreto Legislativo 152/2006, rappresenta un passaggio strategico per il Gruppo CAP e, più in generale, per il comparto delle costruzioni, chiamato a confrontarsi con una crescente scarsità di aggregati naturali.
Una risposta concreta alla crisi della sabbia
La disponibilità di sabbia rappresenta ormai una questione globale. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), ogni anno nel mondo vengono consumate circa 50 miliardi di tonnellate di sabbia e ghiaia, rendendole la seconda risorsa naturale più utilizzata dopo l’acqua. Un ritmo che sta progressivamente impoverendo le riserve disponibili.
Anche l’Italia vive una situazione sempre più delicata. Secondo Legambiente, oltre il 60% delle cave attive si avvicina infatti all’esaurimento, mentre cresce la domanda di materiali destinati alle opere pubbliche e private.
In questo scenario, il recupero di materiali provenienti dai processi industriali diventa uno degli strumenti più efficaci per ridurre la pressione sulle risorse naturali.
Da rifiuto a prodotto certificato
Grazie alla nuova autorizzazione, le sabbie recuperate dagli impianti di depurazione, dalle operazioni di pulizia delle reti fognarie e dalla linea FORSU di ZeroC acquisiscono ufficialmente lo status di End of Waste, cessando di essere rifiuti e diventando aggregati riciclati certificati, pronti per essere immessi sul mercato.
Fino ad oggi questi materiali trovavano impiego esclusivamente nei cantieri del Gruppo CAP, principalmente per il letto di posa e il riempimento delle condotte idriche e fognarie.
Da ora potranno invece essere utilizzati anche da imprese esterne, offrendo un’alternativa sostenibile agli aggregati provenienti dalle cave e contribuendo alla nascita di una filiera locale delle materie prime seconde.
“Trasformiamo una risorsa destinata alla gestione interna in un prodotto certificato e disponibile per il mercato”, ha spiegato Michele Falcone, direttore generale di CAP Evolution. “Mettiamo a disposizione delle imprese un materiale riciclato sicuro e tracciato, riducendo sia il ricorso alle discariche sia il consumo di materie prime naturali. Un risultato pienamente coerente con gli obiettivi europei sull’economia circolare.”
L’impianto di Robecco sul Naviglio diventa un polo del recupero
Il cuore del progetto è il depuratore di Robecco sul Naviglio, uno dei principali impianti gestiti da CAP Evolution.
La struttura serve un bacino di 27 comuni, è dimensionata per 340 mila abitanti equivalenti e tratta ogni giorno oltre 102 mila metri cubi di acque reflue.
Credit: CAP Evolution – Foto: Riuso Sabbie Robecco
Qui è attiva una linea dedicata al recupero delle sabbie provenienti sia dai processi di dissabbiamento dei depuratori sia dalle attività di manutenzione delle reti fognarie effettuate dalle aziende di spurgo.
L’impianto può trattare fino a 48 tonnellate di materiale al giorno, pari a circa 14 mila tonnellate all’anno, producendo un aggregato riciclato con granulometria compresa tra 0 e 6,3 millimetri, idoneo alla realizzazione di opere civili e infrastrutturali.
Controlli rigorosi e tracciabilità completa
Per poter essere commercializzata, la sabbia recuperata deve rispettare severi requisiti tecnici e ambientali.
Il materiale è dotato di marcatura CE ed è conforme alle norme UNI EN 13242 e UNI EN 13285, gli standard europei per gli aggregati destinati alle costruzioni.
Ogni lotto viene sottoposto a controlli fisico-meccanici, analisi ambientali e test di cessione effettuati da laboratori certificati, che verificano la presenza di metalli e altri parametri chimico-fisici.
L’affidabilità dell’intero processo è stata inoltre verificata da ARPA Lombardia, nell’ambito di un’attività ispettiva svolta per conto di ISPRA e del Ministero dell’Ambiente, che ha confermato la conformità dell’impianto anche rispetto ai regolamenti europei REACH, POPs e CLP, certificando l’assenza di sostanze pericolose.
A garantire ulteriore sicurezza contribuisce un sistema digitale di tracciabilità che monitora ogni fase della filiera, dalla pesatura iniziale fino alla consegna del materiale nei cantieri.
Economia circolare che diventa industria
L’autorizzazione ottenuta da CAP Evolution rappresenta molto più di un semplice aggiornamento amministrativo. È la dimostrazione di come gli impianti di depurazione possano evolversi da infrastrutture dedicate esclusivamente al trattamento delle acque a veri e propri impianti di recupero delle risorse.
In un contesto caratterizzato dalla crescente scarsità di materie prime e dalla necessità di ridurre l’impatto ambientale delle costruzioni, la possibilità di sostituire parte degli aggregati naturali con materiali riciclati certificati apre nuove prospettive per il settore.
L’obiettivo è costruire una filiera locale capace di trasformare gli scarti in nuove risorse produttive, riducendo l’estrazione dalle cave, limitando il conferimento in discarica e favorendo un modello industriale sempre più orientato all’economia circolare.









































































































































































































































































































