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L’iniziativa è stata presentata il 18 settembre, data destinata a diventare la Giornata Nazionale del Riciclo della Carta, per la quale è attualmente in discussione una proposta di legge in Parlamento

È stata ufficialmente lanciata ad Assisi la Rete delle Città di Carta, un’alleanza tra decine di Comuni italiani che si impegnano a promuovere la raccolta differenziata, il riciclo della carta e la valorizzazione della storia industriale e del patrimonio culturale legato a questo materiale.

L’evento si è svolto all’interno della manifestazione culturale “Il Cortile di Francesco”, nel Sacro Convento di Assisi, città simbolica anche per la ricorrenza del decimo anniversario della Laudato Sì, l’enciclica di Papa Francesco dedicata alla salvaguardia del pianeta.

Un manifesto per l’ambiente e i territori

I Comuni aderenti hanno sottoscritto un manifesto d’intenti, che punta a trasformare ogni territorio in un “laboratorio di innovazione ambientale, centro di eccellenza per la raccolta differenziata, hub di formazione e sensibilizzazione, ed esempio concreto di rigenerazione territoriale”.

La Rete delle Città di Carta è promossa da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), in collaborazione con la Fondazione Symbola, e con il supporto di Federazione Carta e Grafica e Unirima.

Le voci dei protagonisti

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa, Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco, ha dichiarato: “Realtà diverse che, partendo dalla raccolta differenziata e dal riciclo della carta, si uniscono per creare valore e un beneficio che torna direttamente alle comunità: è questo il senso della Rete delle Città di Carta. Come dimostra l’esperienza quarantennale di Comieco, la carta rappresenta un importante valore economico e ambientale per i territori. Per ogni euro investito nella filiera se ne attivano sette. Attraverso questa rete collaboreremo con i Comuni per valorizzare, accanto all’eccellenza del riciclo, anche il patrimonio culturale, economico e paesaggistico locale.”

A fare eco, Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola, ha evidenziato il ruolo dell’Italia nel panorama europeo: “La Rete delle Città di Carta riunisce i Comuni che sanno che carta e cartone sono un patrimonio culturale, ambientale ed economico. L’Italia è già protagonista dell’economia circolare, con un tasso di riciclo totale dei rifiuti pari al 91,6%, quasi il doppio della media UE. Risparmiamo ogni anno 16,4 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e circa 55 milioni di tonnellate di CO₂. Le cartiere della Lucchesia, i rottami di Brescia e gli stracci di Prato non sono frutto di un obbligo burocratico, ma risposte intelligenti alla carenza di materie prime. Partendo da un cuore antico, la carta ha compiuto grandi passi in avanti.”

Un’eccellenza italiana: i numeri del riciclo

Secondo il 30° Rapporto Annuale di Comieco, presentato a luglio, nel 2024 in Italia sono state raccolte 3,8 milioni di tonnellate di carta e cartone, con un incremento di oltre 130mila tonnellate rispetto al 2023. Il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici ha raggiunto il 92,5%, ben al di sopra dell’obiettivo europeo dell’85% fissato per il 2030.

La media nazionale è di 65,4 kg per abitante, ma in alcune aree si superano anche gli 83 kg, come nel Nord Italia, dove la Lombardia ha registrato oltre 613.000 tonnellate raccolte, seguita dal Veneto con un +9,5%. Anche il Centro cresce (+2,8%), trainato dall’Umbria (+7,8%) e dal Lazio, che ha registrato un incremento assoluto di 13.400 tonnellate. Buoni risultati anche nel Sud, con la Sicilia che cresce di 10.000 tonnellate e la Sardegna che supera i 60 kg pro-capite.

Nelle sei grandi città monitorate (Milano, Roma, Napoli, Firenze, Torino e Palermo), la raccolta media è di 70,7 kg per abitante, con Roma in testa alla crescita (+10.000 tonnellate, +4,4%), seguita da Firenze (+8,8%) e Napoli (+6,3%).

Impatto economico e territoriale

Oltre ai benefici ambientali, la raccolta differenziata della carta ha ricadute economiche dirette: Comieco ha erogato 231 milioni di euro ai Comuni convenzionati nel 2024, quasi 30 milioni in più rispetto all’anno precedente. A questi si sommano altri 57 milioni di euro destinati alla lavorazione degli impianti.

L’obiettivo della Rete è chiaro: fare della carta un punto di partenza per valorizzare l’identità dei territori, promuovere pratiche sostenibili e rafforzare un modello economico circolare che unisce cultura, ambiente e sviluppo locale.

L’iniziativa si pone quindi come un esempio di integrazione tra sostenibilità, cultura ed economia locale.

Ascolta il podcast: REgeneration

I Comuni della Rete

Ad oggi, hanno già aderito alcune decine di Comuni, tra cui città storiche della carta come Amalfi, dove nel XIII secolo nacque la prima cartiera in Europa, Fabriano e Toscolano Maderno, e realtà contemporaneamente all’avanguardia come Lucca, Salerno e Lecce, attive nel settore dell’innovazione, della sostenibilità e della creatività.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Prem Xalxo, docente della Pontificia Università Gregoriana, con un intervento sulla sostenibilità ambientale nella Laudato Sì, e diversi amministratori locali come Valter Stoppini (sindaco di Assisi), Massimiliano Minutoli (Comune di Messina), Cristina Consani (Lucca), Maura Nataloni (Fabriano), e Massimiliano Natella (Salerno).

Sul fronte industriale, sono intervenuti Massimo Medugno, Direttore Generale della Federazione Carta e Grafica, e Giuliano Tarallo, Presidente di Unirima, che hanno sottolineato l’importanza della filiera del riciclo nel panorama produttivo nazionale.

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