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Bruxelles riscrive alcune regole della normativa contro la deforestazione: nuovi prodotti entrano nel campo di applicazione, altri vengono esclusi e arrivano procedure più semplici per le aziende

Manca ancora qualche mese all’entrata in vigore del Regolamento europeo sulla deforestazione (EUDR), ma la Commissione europea ha già messo mano ad alcuni aspetti della normativa per renderne più semplice l’applicazione.

Bruxelles ha approvato un nuovo pacchetto di misure che punta a offrire maggiore chiarezza alle imprese e alle autorità nazionali, aggiornando l’elenco dei prodotti interessati e introducendo un sistema informatico più snello per la gestione delle dichiarazioni di due diligence.

L’intervento rientra nel pacchetto di semplificazione presentato dalla Commissione nel maggio 2026 e completa le modifiche legislative concordate lo scorso dicembre. L’obiettivo dichiarato è consentire alle aziende di arrivare preparate all’applicazione della normativa, prevista a partire dalla fine del 2026, riducendo i dubbi interpretativi e alleggerendo alcuni adempimenti amministrativi.

L’elenco dei prodotti cambia: cosa entra e cosa esce dal regolamento

Tra le novità più rilevanti c’è l’aggiornamento dell’allegato che definisce i prodotti derivati soggetti agli obblighi previsti dall’EUDR. Dopo il confronto con imprese, associazioni di categoria e Stati membri, la Commissione ha deciso di escludere alcune categorie considerate meno rilevanti rispetto agli obiettivi della normativa.

Escono quindi dal campo di applicazione le pelli bovine, il cuoio, i pneumatici ricostruiti, la soia destinata alla semina, alcuni articoli in gomma vulcanizzata, i nastri trasportatori e i sedili destinati ad aeromobili e autoveicoli.

Entrano invece il caffè solubile, alcuni derivati dell’olio di palma e le lingue bovine congelate. Per dare alle aziende il tempo necessario per adeguarsi, questi nuovi prodotti saranno soggetti agli obblighi del regolamento soltanto dal 30 dicembre 2027.

Più chiarezza anche sulle esenzioni

La Commissione ha colto l’occasione per chiarire alcuni aspetti che avevano sollevato dubbi tra gli operatori economici.

Restano esclusi dal regolamento i campioni utilizzati per analisi di laboratorio, i prodotti destinati a test e sperimentazioni, i rifiuti, i beni usati o di seconda mano, i materiali da imballaggio e i prodotti impiegati nella produzione di medicinali. L’obiettivo è evitare adempimenti amministrativi laddove non esista un reale rischio di contribuire alla deforestazione.

Arriva un sistema digitale più semplice per le imprese

Le novità non riguardano soltanto i prodotti. Bruxelles ha infatti adottato anche le nuove regole tecniche che disciplineranno il Sistema Informativo EUDR, la piattaforma digitale attraverso la quale le imprese dovranno presentare le dichiarazioni di due diligence.

Il nuovo sistema introduce procedure semplificate dedicate soprattutto alle micro e piccole imprese, nuove dichiarazioni semplificate e API aggiornate per favorire l’integrazione con i software gestionali già utilizzati dalle aziende.

Dopo gli aggiornamenti tecnici, la piattaforma è tornata operativa alla fine di giugno e sarà ulteriormente arricchita con nuove funzionalità entro la fine dell’estate. Da luglio partiranno inoltre le attività di formazione rivolte alle imprese.

La Commissione: “Più certezza per imprese e partner internazionali”

Secondo la commissaria europea per l’Ambiente, Jessika Roswall, le modifiche approvate rappresentano un tassello fondamentale per garantire un’applicazione efficace della normativa.

«Con questo pacchetto stiamo fornendo la chiarezza e la prevedibilità di cui imprese, Stati membri e partner internazionali hanno bisogno per prepararsi all’applicazione del regolamento sulla deforestazione. Abbiamo completato il lavoro di semplificazione e predisposto gli strumenti necessari affinché il regolamento possa essere attuato in modo regolare ed efficace», ha dichiarato.

Quando entrerà in vigore il regolamento

Il calendario resta invariato. Dal 30 dicembre 2026 il regolamento sarà applicato alle grandi e medie imprese e agli operatori già soggetti alla normativa europea sul legname. Per gli altri micro e piccoli operatori l’obbligo scatterà il 30 giugno 2027, mentre i nuovi prodotti introdotti con questo aggiornamento entreranno nel campo di applicazione dal 30 dicembre 2027.

L’obiettivo dell’EUDR: fermare la deforestazione legata ai consumi europei

Il Regolamento europeo sulla deforestazione rappresenta uno dei pilastri della strategia ambientale dell’Unione europea. La normativa impone alle aziende di dimostrare che prodotti come bovini, cacao, caffè, olio di palma, gomma, soia e legno, insieme ai loro derivati, non provengano da aree interessate dalla deforestazione e siano stati realizzati nel rispetto delle leggi del Paese d’origine.

L’obiettivo è ridurre l’impatto del mercato europeo sulla perdita delle foreste, aumentare la trasparenza delle filiere internazionali e favorire la diffusione di prodotti certificati come “deforestation free”. Con il nuovo pacchetto di semplificazione, la Commissione punta a raggiungere questi obiettivi rendendo al tempo stesso più agevole l’adeguamento delle imprese.

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