Condividi questo articolo

Accordo fra Iren ed Egyptian Electronics Recycling per il recupero di materie prime critiche dai rifiuti elettronici in Egitto

Il protocollo d’intesa mira ad accelerare il riciclo di metalli preziosi e materie prime critiche in Egitto, che con una stima di oltre 700.000 tonnellate annue, è il primo produttore di rifiuti elettronici dell’Africa.

Passo avanti verso la diffusione internazionale di modelli di economia circolare

Il Gruppo Iren ed Egyptian Electronics Recycling Co., azienda egiziana attiva nel settore del riciclo dei rifiuti elettronici, hanno firmato un protocollo d’intesa volto ad esportare in Egitto il know-how della multiutility nel recupero di metalli preziosi e materie prime critiche.

L’iniziativa rappresenta un ulteriore importante passo avanti verso la diffusione internazionale di modelli di economia circolare.

Dal Fabbro: una collaborazione che rientra nel Piano Mattei e in linea con la normativa europea

Per Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo Iren “Questa collaborazione fra il Gruppo Iren ed EERC rientra pienamente nello spirito del Piano Mattei ed è in linea con la normativa nazionale ed europea sullo sviluppo dell’approvvigionamento delle materie prime critiche, anche tramite partnerships internazionali. L’accordo raggiunto dimostra che grazie allo sviluppo di tecnologie innovative e con spirito imprenditoriale possiamo migliorare la gestione dei rifiuti elettronici e la disponibilità di materiali strategici attraverso processi circolari innovativi soprattutto in aree del mondo dove è più necessario, come nelle grandi aree metropolitane, una fra tutte Il Cairo”.

Leggi anche: RAEE: il Gruppo IREN inaugura il primo impianto europeo a basso impatto ambientale

Cosa prevede il protocollo d’intesa

Il protocollo prevede una collaborazione tra Iren ed EERC per valutare la fattibilità di realizzare in Egitto impianti di recupero dei metalli preziosi analoghi a quello inaugurato da Iren a Terranuova Bracciolini (Arezzo) negli scorsi mesi.

L’obiettivo è replicare la tecnologia idrometallurgica innovativa e a basse emissioni di carbonio utilizzata in questo impianto modulare per estrarre, da circuiti stampati e schede elettroniche a fine vita, materiali ad alto valore come oro, argento e rame.

Condividi questo articolo