- 11/09/2026
- Redazione
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La Commissione Ue approva 30 milioni di euro di aiuti al Portogallo per agricoltura, pesca e acquacoltura contro il caro carburante e fertilizzanti
La Commissione europea dà il via libera a un nuovo regime di sostegno destinato alle imprese portoghesi della produzione agricola, della pesca e dell’acquacoltura. Sul tavolo ci sono 30 milioni di euro di aiuti di Stato per attenuare l’impatto dell’aumento dei prezzi del carburante e dei fertilizzanti, una delle conseguenze economiche della crisi in Medio Oriente.
Il provvedimento resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026 e prevede contributi diretti alle aziende che operano nella produzione primaria.
Fino a 50mila euro per azienda: come funzionano gli aiuti
Il regime notificato dal Portogallo alla Commissione europea prevede sovvenzioni dirette, con un importo calibrato sull’aumento dei costi sostenuti dalle imprese per carburanti e fertilizzanti.
Il sostegno potrà arrivare fino a 50.000 euro per singola azienda.
Per il comparto agricolo, il contributo destinato ai fertilizzanti sarà calcolato attraverso un importo fisso determinato in funzione della superficie agricola e del numero di animali presenti nell’azienda.
Diverso il meccanismo previsto per il carburante. In questo caso il sostegno sarà pari a 0,10 euro per ogni litro di gasolio agricolo o marino consumato tra il 1° aprile e il 30 giugno 2026.
Una misura temporanea per contenere l’aumento dei costi
L’obiettivo dichiarato è quello di offrire una risposta temporanea alle imprese maggiormente esposte all’aumento dei costi di produzione.
Il regime riguarda in particolare le attività di produzione primaria di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, settori per i quali carburante e fertilizzanti rappresentano voci di costo rilevanti.
La misura si inserisce nel Quadro temporaneo di aiuto di Stato per la crisi del Medio Oriente (METSAF), adottato dalla Commissione europea il 29 aprile 2026.
Per Bruxelles il regime è necessario e proporzionato
Secondo la Commissione, il programma portoghese rispetta le condizioni previste dal quadro temporaneo.
Tra gli elementi considerati positivamente ci sono la presenza di un bilancio stimato e chiaramente definito e la natura temporanea del sostegno, destinato alle imprese attive nella produzione primaria agricola, nella pesca e nell’acquacoltura.
Bruxelles ha inoltre ritenuto la misura necessaria, appropriata e proporzionata rispetto all’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle attività economiche interessate.
La Commissione ha concluso che gli aiuti non determinano effetti negativi sulle condizioni degli scambi in misura contraria all’interesse comune e ha quindi dato il via libera al regime portoghese.
Un intervento da 30 milioni nel pieno della crisi dei costi
Il provvedimento porta dunque a 30 milioni di euro la dotazione del programma portoghese destinato ai comparti agricolo, ittico e dell’acquacoltura.
Per le imprese beneficiarie, il sostegno punta soprattutto a compensare una parte dell’aumento dei costi legati a due fattori considerati strategici per la produzione: carburanti e fertilizzanti.
Il regime resterà operativo fino alla fine del 2026, mentre il contributo sul carburante riguarda i consumi effettuati nel periodo compreso tra aprile e giugno 2026.














































































































































































































































































