La Commissione europea approva un piano da 149 milioni di euro per sostenere agricoltura, pesca e acquacoltura in Svezia contro l’aumento dei costi di carburanti e fertilizzanti
La Commissione europea ha dato il via libera a un nuovo programma di aiuti di Stato da 149 milioni di euro destinato alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura in Svezia.
L’obiettivo è compensare parte dei maggiori costi sostenuti dalle aziende a causa dell’aumento dei prezzi di carburanti e fertilizzanti, rincari collegati agli effetti economici della crisi in Medio Oriente.
Il piano, del valore complessivo di 1,6 miliardi di corone svedesi, rientra nel Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato legati alla crisi in Medio Oriente (METSAF), adottato dalla Commissione europea il 29 aprile 2026 per consentire agli Stati membri di intervenire rapidamente a sostegno dei settori più esposti agli shock internazionali.
Il regime sarà operativo fino al 31 dicembre 2026 e riguarda le imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, oltre alle aziende della pesca e dell’acquacoltura.
Gli aiuti saranno concessi sotto forma di contributi a fondo perduto e saranno calcolati in base all’incremento dei costi sostenuti per carburanti e fertilizzanti.
Nel dettaglio:
Per tutte le aziende è previsto un tetto massimo di 50.000 euro di aiuto.
Negli ultimi mesi le tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno inciso sui mercati internazionali dell’energia e delle materie prime, determinando un aumento dei costi di produzione per numerosi comparti.
Agricoltura, pesca e acquacoltura sono tra i settori maggiormente esposti agli incrementi dei prezzi dei carburanti e dei fertilizzanti, elementi essenziali per la continuità delle attività produttive.
Il programma approvato dalla Commissione punta proprio a limitare l’impatto economico di questi rincari, garantendo maggiore stabilità alle imprese e contribuendo alla tenuta delle filiere agroalimentari.