- 05/10/2026
- Redazione
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Auto elettriche, immatricolazioni in crescita in Italia: a settembre +47,7%, ma il mercato resta lontano dai principali Paesi europei
Il mercato italiano delle auto elettriche continua a crescere, ma il divario con i principali Paesi europei resta ampio. A settembre 2026 le vetture full electric immatricolate in Italia sono state 10.544, il 47,7% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. La quota di mercato è salita al 7,6%, contro il 5,6% di settembre 2025.
Un dato positivo, dunque, ma ancora lontano dai livelli raggiunti negli altri grandi mercati europei. E soprattutto in rallentamento rispetto al picco italiano registrato a giugno, quando le elettriche avevano raggiunto il 10,1% delle immatricolazioni.
È questo il quadro tracciato da Motus-E, secondo cui la crescita della mobilità elettrica italiana procede, ma a un ritmo insufficiente per colmare il distacco accumulato rispetto al resto d’Europa.
Nei primi nove mesi oltre 100 mila elettriche immatricolate
Da gennaio a settembre sono state immatricolate in Italia 100.923 auto elettriche, con una crescita del 65,8% rispetto alle 2025. La quota di mercato nel periodo è arrivata poco sotto l’8%, contro il 5,2% registrato nei primi nove mesi dello scorso anno.
Al 30 settembre il parco circolante italiano composto esclusivamente da auto elettriche ammontava invece a 454.437 vetture.
La crescita delle elettriche si inserisce in un mercato automobilistico complessivamente positivo. A settembre le immatricolazioni di tutte le alimentazioni sono state 138.753, in aumento del 9,3% rispetto allo stesso mese del 2025. Nei primi nove mesi dell’anno il totale ha raggiunto quota 1.269.814 unità, con un incremento dell’8,4% su base annua.
Il dato sulle elettriche, quindi, è in crescita anche in un mercato generale che mostra segnali positivi. Ma il confronto con gli altri grandi Paesi europei mette in evidenza una distanza ancora significativa.
Il confronto con l’Europa: Francia e Germania oltre il 30%
Gli ultimi dati confrontabili, relativi ad agosto 2026, mostrano infatti una penetrazione delle auto elettriche molto più elevata nei principali mercati europei.
In Francia le vetture elettriche rappresentavano il 38,4% delle immatricolazioni, mentre in Germania raggiungevano il 32,5%. Nel Regno Unito la quota era del 29,8% e in Spagna del 13,6%.
Nello stesso mese, in Italia la quota delle auto full electric si era fermata al 6,3%.
Il confronto va letto tenendo conto che si tratta di dati riferiti ad agosto e non a settembre, ma il divario resta evidente: mentre gli altri principali mercati europei hanno portato la mobilità elettrica verso quote ormai molto più elevate, l’Italia continua a muoversi su livelli inferiori.
Dopo gli incentivi, la crescita rallenta
Il dato di settembre assume particolare rilievo perché arriva dopo la fine dell’effetto degli incentivi. Le 10.544 immatricolazioni rappresentano infatti un incremento significativo rispetto a un anno fa, ma la quota del 7,6% resta sotto il massimo del 10,1% raggiunto a giugno.
Per Motus-E, il tema non è quindi soltanto sostenere la domanda nel breve periodo, ma creare condizioni più stabili per accompagnare la transizione verso la mobilità elettrica.
Motus-E: «Non possiamo considerarci soddisfatti»
«Nonostante i segnali positivi dal lato della domanda, il confronto europeo è netto e ci dice che non possiamo considerarci soddisfatti: l’Italia continua a crescere, ma resta molto distante dai principali mercati europei in termini di penetrazione dei veicoli elettrici», ha affermato Fabio Pressi, presidente di Motus-E.
La posizione dell’associazione punta soprattutto sulla necessità di superare una logica basata su interventi temporanei. Secondo Pressi, le risorse disponibili dovrebbero essere utilizzate per una strategia strutturale, anche alla luce della clausola di salvaguardia prevista dalla Commissione europea per gli interventi finalizzati alla riduzione dei consumi petroliferi e al rafforzamento della sicurezza energetica.
«Oggi il punto non è inseguire il mercato con misure emergenziali, ma utilizzare le risorse disponibili per costruire una strategia stabile e selettiva», ha sottolineato il presidente di Motus-E.
Flotte aziendali e infrastrutture: le priorità indicate
La proposta dell’associazione si concentra su alcuni ambiti destinate alle imprese e nelle aree in cui gli investimenti risultano oggi più difficili da sostenere attraverso considerati strategici per accelerare l’elettrificazione.
Tra le priorità indicate figurano una fiscalità più favorevole per l’elettrificazione delle flotte aziendali, lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica destinate alle imprese e nelle aree in cui gli investimenti risultano oggi più difficili da sostenere attraverso il solo mercato, oltre a un sostegno all’elettrificazione del trasporto merci.
Motus-E ricorda inoltre di aver trasmesso alla Presidenza del Consiglio e al Ministero dell’Economia una proposta sulla fiscalità delle flotte aziendali insieme ad Anfia, Aniasa e Unrae.
L’obiettivo indicato dall’associazione è duplice: ridurre la dipendenza dai carburanti fossili e, allo stesso tempo, sostenere la competitività della filiera italiana.
Il nodo della politica industriale
Il punto centrale della posizione di Motus-E è dunque il passaggio da una politica basata sugli incentivi temporanei a una strategia di lungo periodo.
«L’Italia non ha bisogno di rincorrere l’Europa con nuovi bonus temporanei: ha bisogno di una politica industriale stabile sull’elettrificazione», ha sostenuto Pressi. Il presidente dell’associazione sottolinea inoltre che le risorse disponibili e i segnali provenienti dalla domanda rappresentano un’opportunità che, secondo Motus-E, non dovrebbe essere rinviata.
La fotografia di settembre restituisce così un mercato italiano in crescita, ma ancora distante dagli standard dei principali Paesi europei. Le auto elettriche aumentano, ma il vero tema per i prossimi mesi sarà trasformare questa crescita in una traiettoria strutturale, riducendo il divario con il resto del continente.




























































































































































































































































