- 03/10/2026
- Redazione
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Urban Tech 2026 debutta a BolognaFiere dal 7 al 9 ottobre: mobilità elettrica, ricarica, traffico, sicurezza, telecomunicazioni, energia e smart city
La città intelligente non è più soltanto una questione di tecnologia ma significa ripensare il modo in cui ci si sposta, si gestisce il traffico, si produce e conserva l’energia, si comunica e si garantisce la sicurezza degli spazi urbani.
È attorno a queste sfide che nasce Urban Tech 2026 – The Urban Technology Show, manifestazione che sarà inaugurata mercoledì 7 ottobre a BolognaFiere e proseguirà fino a venerdì 9 ottobre.
L’obiettivo è riunire in un unico appuntamento alcuni dei settori destinati a incidere maggiormente sull’evoluzione delle città e dei territori: dalla mobilità elettrica alle infrastrutture, dalle telecomunicazioni alla sicurezza, passando per energia, digitalizzazione, connettività e sostenibilità.
Quattro saloni per raccontare la trasformazione urbana
Urban Tech 2026 si sviluppa attraverso diversi saloni e conferenze internazionali, ciascuno dedicato a un tassello della trasformazione tecnologica e infrastrutturale.
E-Tech Europe 2026: batterie e nuova mobilità
Uno dei temi centrali è quello dell’elettrificazione dei trasporti. E-Tech Europe 2026 mette al centro batterie avanzate e tecnologie per la produzione e il riciclo dei veicoli elettrici e ibridi, con un focus sui comparti automotive, trasporti e industria.
Un settore strategico anche per la costruzione di una filiera capace di accompagnare la diffusione della mobilità elettrica, dalla produzione degli accumulatori fino alle tecnologie necessarie per il loro recupero.
E-Charge 2026: la rete che sostiene l’auto elettrica
Accanto alle batterie c’è la questione della ricarica. E-Charge 2026 è dedicato all’industria e al mercato delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici, dalle colonnine alle stazioni di ricarica, insieme alle tecnologie e ai servizi collegati.
La disponibilità di infrastrutture di ricarica rappresenta infatti uno degli elementi fondamentali per accompagnare la transizione verso una mobilità a minori emissioni.
Traffic 2026: quando la mobilità diventa intelligente
Il terzo asse è quello della gestione degli spostamenti urbani. Traffic 2026 affronta temi che spaziano dalla gestione del traffico alla sicurezza e ai controlli, dalle smart roads alle smart cities.
Nel programma trovano spazio anche soluzioni per il parcheggio, trasporto pubblico e trasporto collettivo, con l’obiettivo di affrontare una delle questioni più complesse per le città contemporanee: rendere gli spostamenti più efficienti e sostenibili.
Wireless & Towers 2026: infrastrutture e connettività
La trasformazione digitale ha bisogno di infrastrutture. Wireless & Towers 2026 porta a Bologna il mondo delle torri di trasmissione, delle infrastrutture strategiche e delle tecnologie per le telecomunicazioni, il broadcasting e il satcom.
Il salone guarda inoltre alle applicazioni nei settori della sicurezza, delle smart cities e della gestione del territorio.
Oltre 200 espositori da 12 Paesi
La dimensione internazionale dell’appuntamento è confermata dalla presenza di 208 espositori provenienti da 12 Paesi.
Sono rappresentati Cina, Francia, Germania, Hong Kong, Irlanda, Israele, Italia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Stati Uniti, Svizzera e Taiwan.
Un mosaico internazionale che riunisce realtà attive lungo filiere diverse ma sempre più interconnesse: mobilità, infrastrutture, energia, telecomunicazioni e tecnologie digitali.
Dalla ricarica all’intelligenza artificiale: il programma delle conferenze
A fare da complemento all’area espositiva sarà un articolato calendario di conferenze.
Tra gli argomenti in programma figurano la sfida delle comunicazioni wireless e delle relative infrastrutture, la filiera italiana della strumentazione e degli impianti per lo storage energetico e gli Stati Generali della Ricarica.
Spazio anche all’innovazione nel veicolo elettrico, alle nuove soluzioni per il trasporto urbano a emissioni zero e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale come supporto alle decisioni urbane.
Sono temi che mostrano quanto la trasformazione delle città coinvolga ormai competenze differenti: non soltanto automotive e trasporti, ma anche energia, telecomunicazioni, dati e sicurezza.
Battery Day, riflettori sull’industria delle batterie
Tra gli appuntamenti principali c’è il Battery Day, in programma giovedì 8 ottobre.
Si tratta della seconda edizione della conferenza-evento dedicata all’industria delle batterie, organizzata in collaborazione con Battery Industry, portale internazionale specializzato nel settore con oltre 100 mila follower su LinkedIn.
L’appuntamento si inserisce nel dibattito sulla trasformazione della filiera industriale legata all’elettrificazione e sulle tecnologie che dovranno accompagnare lo sviluppo della mobilità elettrica.
Sicurezza urbana, spazio a EXPÒL e secsolutionforum
Urban Tech 2026 amplia inoltre il proprio raggio d’azione alla sicurezza.
Dal 7 all’8 ottobre sarà attiva EXPÒL, nuova area tematica dedicata alla crescita professionale degli operatori e dei comandanti di Polizia Locale. Il focus sarà sulla gestione della sicurezza urbana, in collaborazione con IUSPol S.r.l.s.
Nello stesso contesto si svolgerà anche secsolutionforum 2026 – The innovative event for the security industry, organizzato da Ethos Media Group.
In contemporanea anche Asphaltica e Saie
Il programma di BolognaFiere si arricchisce infine con due manifestazioni che si svolgeranno contemporaneamente a Urban Tech 2026.
Asphaltica 2026, organizzata da Siteb, sarà dedicata alla pavimentazione e alla costruzione stradale.
Saie 2026, organizzata da Senaf, porterà invece al centro dell’attenzione il comparto dell’edilizia e delle costruzioni.
La contemporaneità dei tre appuntamenti crea così un quadro che va oltre la singola innovazione tecnologica: mobilità, strade, costruzioni, sicurezza, energia e infrastrutture diventano parti di uno stesso ecosistema urbano.
La città del futuro passa dalle infrastrutture
Il filo conduttore di Urban Tech 2026 è quindi l’idea di una gestione più integrata dei territori. Una città intelligente non si costruisce soltanto con nuovi dispositivi o applicazioni digitali, ma attraverso infrastrutture, reti, dati e servizi capaci di dialogare tra loro.
Ed è proprio su questo terreno che si incontreranno a Bologna, dal 7 al 9 ottobre, operatori di settori diversi ma chiamati ad affrontare problemi sempre più comuni: come muovere persone e merci, gestire l’energia, connettere infrastrutture, aumentare la sicurezza e rendere più efficienti e sostenibili gli spazi urbani.



























































































































































































































































