- 11/02/2025
- Redazione
- 0
La legge sull’elettrificazione delle flotte potrebbe generare 2 milioni di vendite di veicoli elettrici, la metà di quanto necessario alle case automobilistiche per soddisfare i loro obiettivi di emissioni per il 2030
In attesa del piano d’azione industriale per l’industria automobilistica che verrà presentato il 5 marzo dalla Presidente von der Leyen, la Commissione Europea sta pianificando una legge per elettrificare più rapidamente le grandi flotte aziendali.
Ciò, secondo una nuova analisi di T&E, potrebbe garantire la domanda di oltre 2 milioni di auto elettriche per le case automobilistiche europee nel 2030.
Cosa emerge dall’analisi
Le auto aziendali sono il più grande mercato automobilistico dell’UE, con circa il 60% delle nuove vendite destinate a questo segmento.
Nonostante il suo alto potenziale di supporto al settore automobilistico europeo nella transizione verso l’elettrico, questo mercato non sta dando il suo contributo. Le aziende in Europa, infatti, difficilmente si stanno elettrificando più velocemente delle famiglie private (14,3% contro 13,6%).
Nei due maggiori mercati automobilistici dell’UE, Germania e Francia, le aziende si stanno elettrificando ancora più lentamente rispetto alle famiglie private.
L’adozione di una legge sull’elettrificazione delle flotte di auto aziendali, la cui stesura è stata affidata al Commissario UE per i trasporti, potrebbe garantire in media la metà delle vendite di veicoli elettrici necessarie alle case automobilistiche europee per soddisfare il loro obiettivo vincolante sulle emissioni di CO₂ del 2030 ed evitare di pagare sanzioni. Per case automobilistiche come Stellantis o BMW, questa percentuale sale al 54% e al 58%.

Secondo T&E tutte le flotte con oltre 100 auto dovrebbero, dunque, acquistare solo veicoli elettrici a partire dal 2030.
I vantaggi
Gli obiettivi di elettrificazione delle flotte andrebbero a vantaggio soprattutto dei gruppi automobilistici europei, poiché il 62% delle loro vendite di auto riguarda il mercato aziendale, rispetto a solo il 49% delle case automobilistiche non europee.
Una nuova legge UE che stabilisca obiettivi vincolanti di elettrificazione per grandi flotte sosterrebbe, inoltre, gli investimenti nell’elettrificazione dei produttori di automobili UE, portando quasi 7 milioni di EV più convenienti sul mercato delle auto usate entro il 2035 per gli acquirenti privati.
Ciò consentirebbe anche un maggior sviluppo del mercato di auto elettriche usate, in quanto in Europa, quasi 8 cittadini UE su 10 acquistano la propria auto sul mercato dell’usato.
Per Stef Cornelis, direttore del programma flotte elettriche presso T&E, “Oggi più che mai l’Europa ha bisogno di politiche climatiche che rafforzino anche la nostra competitività. Gli obiettivi di elettrificazione per le grandi flotte stanno facendo esattamente questo: chiediamo alle grandi aziende di accelerare sull’elettrico e, di conseguenza, aumentare la domanda di oltre 2 milioni di veicoli elettrici realizzati dalle case automobilistiche europee. Invece di fare pressioni per indebolire le norme sulle emissioni, le case automobilistiche europee dovrebbero sostenere una legge europea sulle flotte che le supporti effettivamente nel raggiungimento dei loro obiettivi”.
Premiare la produzione di auto elettriche come avviene in Francia
Per T&E la Commissione europea dovrebbe annunciare un’iniziativa eco-score dell’UE che valuti e premi la produzione di veicoli elettrici a basse emissioni di carbonio che utilizzano materiali puliti, sull’esempio dell’ ecobonus francese.
Di conseguenza, i veicoli elettrici realizzati in Europa sarebbero valutati meglio grazie all’energia pulita utilizzata nel processo di produzione.
La legge sulle flotte dell’UE dovrebbe stabilire un requisito per cui i veicoli elettrici aziendali devono soddisfare un certo livello di eco-score e, di conseguenza, aumentare la domanda di auto prodotte nell’UE.
“Come passo successivo, secondo Stef Cornelis, la Commissione europea deve procedere rapidamente annunciando obiettivi di elettrificazione vincolanti per le grandi flotte. Ciò creerà certezza negli investimenti, non solo per le case automobilistiche, ma anche per altri settori chiave come l’industria delle infrastrutture di ricarica, aiutandoli a pianificare l’implementazione e gli investimenti nelle infrastrutture di rete”.
































































































































































































































































