- 15/02/2026
- Redazione
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Secondo il nuovo report dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), nel 2025 i prezzi delle batterie scendono dell’8%, mentre la tecnologia LFP diventa dominante grazie a costi inferiori del 40% rispetto alle alternative al nichel
È il nuovo report dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (International Energy Agency, IEA) a fotografare un passaggio cruciale per l’industria globale delle batterie. Nel 2025 il mercato delle batterie agli ioni di litio ha superato i 150 miliardi di dollari, ma il dato economico è solo una parte della trasformazione in corso.
A determinare i risultati positivi, sottolinea l’IEA, sono stati diversi fattori, primo fra tutti il crollo dei prezzi. Dopo le già forti riduzioni registrate nel 2024, nel 2025 i costi medi delle batterie sono scesi di un ulteriore 8%. Un calo che sta accelerando l’adozione in settori strategici come auto elettriche, accumulo energetico e infrastrutture digitali.
Utilizzo globale sei volte superiore rispetto al 2020
Il documento evidenzia un dato che sintetizza meglio di ogni altro la portata del cambiamento: nel 2025 l’utilizzo globale delle batterie agli ioni di litio è sei volte superiore rispetto al 2020.
Il motore principale resta la mobilità elettrica. I veicoli elettrici rappresentano oltre il 70% della domanda globale di batterie e nel 2025 un’auto su quattro venduta nel mondo è elettrica. Ma cresce rapidamente anche il contributo dell’accumulo energetico, che supera il 15% della domanda complessiva, confermando il ruolo sempre più centrale delle batterie nella stabilizzazione delle reti elettriche alimentate da rinnovabili.
Si tratta di un cambiamento strutturale: nel 2015 quasi metà della domanda proveniva dall’elettronica portatile; oggi quella quota è scesa sotto il 5%.
LFP diventa la tecnologia dominante
Uno dei passaggi più significativi messi in evidenza dal report riguarda la chimica delle batterie. Le batterie LFP (litio-ferro-fosfato) sono diventate la tecnologia dominante a livello globale.
Il motivo è essenzialmente economico: costano in media il 40% in meno rispetto alle alternative al nichel, come le batterie NMC (nichel-manganese-cobalto). Nel solo 2025, i prezzi delle LFP sono diminuiti di oltre il 15%, contro meno del 5% delle batterie al nichel.
Il risultato è netto:
oltre la metà delle batterie per veicoli elettrici è oggi LFP;
più del 90% dei sistemi di accumulo energetico utilizza questa tecnologia.
La competitività di costo, unita a una maggiore stabilità dei materiali impiegati, ha spinto produttori e operatori energetici verso questa soluzione.
Accumulo energetico: crescita senza precedenti
Il report IEA dedica ampio spazio anche allo sviluppo dei sistemi di accumulo (BESS). Negli ultimi cinque anni la capacità globale installata è cresciuta di oltre venti volte.
Il calo dei prezzi – con i sistemi di accumulo che oggi costano un terzo rispetto al 2020 – ha reso le batterie uno strumento chiave per garantire flessibilità alle reti elettriche, soprattutto nei Paesi con alta penetrazione di fonti rinnovabili variabili come solare ed eolico.
Cina al centro della filiera globale
Accanto ai progressi industriali, l’IEA richiama l’attenzione sui rischi strategici. La produzione globale resta fortemente concentrata: la Cina rappresenta oltre l’80% della produzione mondiale di batterie agli ioni di litio e domina anche le fasi intermedie della filiera, dai materiali attivi ai precursori chimici.
Europa e Stati Uniti hanno attratto investimenti nella produzione di celle, ma continuano a dipendere in larga misura da componenti e materiali importati.
Secondo l’IEA, riequilibrare la catena del valore richiederà investimenti consistenti, cooperazione internazionale e una domanda stabile in grado di sostenere nuovi impianti produttivi.
Una leva strategica per la transizione energetica
Il report dell’Agenzia Internazionale dell’Energia mette dunque in chiaro un punto: le batterie non sono più solo un mercato in espansione, ma una leva strategica della transizione energetica e della politica industriale globale.
Prezzi in calo, tecnologia LFP dominante e domanda in forte crescita stanno ridisegnando l’equilibrio industriale mondiale. La sfida ora non è soltanto produrre di più, ma produrre in modo più diversificato e resiliente.
Le batterie sono diventate un’infrastruttura critica. E, come evidenzia il documento IEA, il loro peso nell’economia globale è destinato ad aumentare ancora.




















































































































































































































































