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Benzina pagata via app senza carte né contanti: Telepass accelera in Italia e punta a 5.000 distributori entro il 2028

Pagare il carburante senza usare né contanti né carte non è più una prospettiva futura, ma una realtà che inizia a diffondersi anche in Italia. Con la nuova partnership tra Telepass e Fortech, il rifornimento entra ufficialmente nell’ecosistema digitale dell’app, trasformando un gesto quotidiano in un’operazione completamente gestita da smartphone.

L’iniziativa segna un ulteriore passo nella strategia di evoluzione della mobilità connessa, con l’obiettivo di concentrare in un’unica piattaforma tutti i servizi legati agli spostamenti.

Pagamento immediato: tutto avviene in app

L’esperienza utente è costruita per eliminare ogni passaggio superfluo. Una volta aperta l’app Telepass, è sufficiente selezionare la stazione di servizio abilitata più vicina attraverso la mappa interattiva e completare il pagamento direttamente dal telefono.

Il processo si svolge interamente in digitale, senza bisogno di passare dalla cassa o utilizzare strumenti fisici. Questo approccio riduce i tempi e rende il rifornimento più rapido, in linea con le abitudini di chi già utilizza servizi smart per pedaggi, parcheggi e mobilità urbana.

Crescita progressiva: migliaia di distributori entro tre anni

Il progetto partirà nel 2026 con un’attivazione graduale su scala nazionale che coinvolgerà circa 600 stazioni di servizio. Si tratta di una prima fase che punta a testare e consolidare il modello, con particolare attenzione alle reti indipendenti e agli operatori di piccole e medie dimensioni.

L’obiettivo è però decisamente più ampio: entro il 2028 la rete dovrebbe estendersi fino a 5.000 impianti dotati di tecnologia Fortech. Nel frattempo, già nel 2026 il numero totale di distributori integrati nell’app Telepass supererà quota 7.500, segnando un’espansione significativa dell’ecosistema digitale.

Oltre la benzina: nasce una rete di servizi connessi

Il valore dell’accordo non si limita alla possibilità di pagare il carburante. La vera innovazione risiede nella costruzione di un’infrastruttura capace di connettere sistemi di pagamento, piattaforme digitali e reti fisiche in un unico ambiente integrato.

In questo scenario, Fortech svolge il ruolo di abilitatore tecnologico, rendendo possibile il dialogo tra componenti diverse e garantendo interoperabilità e scalabilità. Questo modello apre la strada a sviluppi futuri che porteranno le stazioni di servizio a trasformarsi progressivamente in hub multifunzionali, dove accedere anche a servizi come il lavaggio auto, la ricarica elettrica o il parcheggio.

Un cambio di paradigma per utenti e operatori

L’introduzione del pagamento via app rappresenta un passaggio importante nella digitalizzazione della mobilità. Per gli utenti significa poter contare su un’esperienza più fluida, veloce e centralizzata, dove tutte le operazioni legate agli spostamenti sono gestibili da un’unica interfaccia.

Allo stesso tempo, anche i gestori delle stazioni di servizio beneficiano di questa trasformazione, grazie a una maggiore efficienza operativa e alla possibilità di intercettare nuovi flussi di clientela, in un contesto sempre più orientato ai servizi integrati.

La visione delle aziende

Secondo Aldo Agostinelli, Chief Consumer Revenues Officer di Telepass, questa integrazione rappresenta un ulteriore passo verso una piattaforma capace di accompagnare gli utenti in tutte le fasi della mobilità quotidiana, rendendo ogni esperienza più semplice e immediata.

Una visione condivisa anche da Mirko Spagnolatti, Business Development Director di Fortech, che sottolinea come il progetto vada oltre il semplice pagamento, configurandosi come un sistema aperto in grado di connettere servizi e infrastrutture in modo coerente.

Verso un ecosistema unico della mobilità

Il pagamento del carburante tramite app è solo uno degli elementi di una trasformazione più ampia. La direzione è quella di un ecosistema integrato in cui ogni esigenza, dal pedaggio al parcheggio fino alla ricarica elettrica, possa essere gestita da un’unica piattaforma.

In questo scenario, le stazioni di servizio evolvono da punti di rifornimento a nodi strategici di una rete digitale, contribuendo a ridisegnare il rapporto tra mobilità fisica e servizi tecnologici.

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