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Stellantis interrompe il suo programma di sviluppo della tecnologia a celle a combustibile a idrogeno e raddoppia la produzione di veicoli elettrici in Marocco

A causa della limitata disponibilità di infrastrutture per il rifornimento di idrogeno, degli elevati requisiti di capitale e della necessità di maggiori incentivi all’acquisto da parte dei consumatori, Stellantis non prevede l’adozione di veicoli commerciali leggeri alimentati a idrogeno prima della fine del decennio.

“In un contesto in cui l’Azienda si sta mobilitando per rispondere alle stringenti normative europee sulle emissioni di CO2, Stellantis ha deciso di interrompere il suo programma di sviluppo della tecnologia a celle a combustibile a idrogeno”, ha spiegato Jean-Philippe Imparato, Chief Operating Officer per l’Europa allargata. “Il mercato dell’idrogeno rimane un segmento di nicchia, senza prospettive di sostenibilità economica a medio termine. Dobbiamo fare scelte chiare e responsabili per garantire la nostra competitività e soddisfare le aspettative dei nostri clienti con la nostra offensiva di veicoli elettrici e ibridi per passeggeri e veicoli commerciali leggeri”.

Abbandonato il lancio della nuova gamma di veicoli Pro One alimentati a idrogeno

Quest’anno, dunque, Stellantis non lancerà più la sua nuova gamma di veicoli Pro One alimentati a idrogeno. La produzione in serie avrebbe dovuto iniziare quest’estate a Hordain, in Francia (furgoni di medie dimensioni) e a Gliwice, in Polonia (furgoni di grandi dimensioni).

Questa decisione non avrà alcun impatto sul personale presso i siti produttivi di Stellantis. Le attività di ricerca e sviluppo legate alla tecnologia dell’idrogeno saranno reindirizzate verso altri progetti.

La situazione attuale in cui si trova il segmento dell’idrogeno presenta anche sfide finanziarie per diversi stakeholder. In questo contesto, Stellantis ha avviato dei dialoghi con gli azionisti di Symbio per valutare le attuali conseguenze di mercato e preservare al meglio gli interessi di Symbio, nel rispetto dei rispettivi obblighi.

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Nuovi investimenti in Marocco

Secondo quanto anticipato dall’agenzia Bloomberg, riportando l’agenzia egiziana Map, Stellantis prevede di raddoppiare entro il 2030 la propria produzione nell’impianto di Kenitra in Marocco, con un investimento da 1,2 miliardi di euro.

Dalla fabbrica di Kenitra usciranno oltre 1 milione di auto all’anno e per questo è prevista l’assunzione di 3.100 dipendenti. La fabbrica produrrà una nuova generazione di motori mini-ibridi a partire dal novembre del 2026 e si prepara ad avviare da questo mese la produzione di veicoli a 3 ruote al 100 per cento elettrici.

Non solo, il gruppo franco-italiano prevede anche la produzione della piattaforma “smart car”, la stessa della Fiat Grande Panda.

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