Illuminazione pubblica City Green Light
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Le smart city puntano su intelligenza artificiale e sostenibilità urbana per migliorare l’efficienza dei servizi pubblici. Il progetto di City Green Light e CityMetrics applica la manutenzione predittiva all’illuminazione pubblica, anticipando i guasti e riducendo costi e interventi di emergenza.

Le città del futuro non saranno necessariamente quelle con più tecnologia, ma quelle capaci di utilizzare meglio le risorse disponibili. Dall’energia alle infrastrutture, la sfida delle smart city passa sempre più dalla gestione intelligente dei servizi pubblici, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi, contenere i costi e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

In questo scenario l’illuminazione pubblica può diventare un tassello importante della trasformazione urbana. L’intelligenza artificiale, attraverso l’analisi dei dati e la manutenzione predittiva, permette infatti di individuare possibili guasti prima che si verifichino, programmare gli interventi e gestire gli impianti in maniera più efficiente.

È questa la direzione del progetto “Prima che serva”, sviluppato da City Green Light insieme alla controllata CityMetrics e premiato con il Premio Innovazione SMAU 2026. La soluzione, sperimentata in dieci Comuni, punta a trasformare la manutenzione dell’illuminazione pubblica da un’attività prevalentemente reattiva a un modello basato sulla prevenzione.

Smart city, perché la sostenibilità passa anche dall’illuminazione pubblica

Quando si parla di città intelligenti, l’attenzione si concentra spesso su mobilità elettrica, edifici efficienti, reti digitali e fonti rinnovabili. Ma la sostenibilità urbana riguarda anche le infrastrutture che accompagnano la vita quotidiana delle comunità, compresa l’illuminazione stradale.

Una rete di illuminazione pubblica efficiente non significa soltanto garantire strade e spazi urbani illuminati. Significa anche organizzare meglio la manutenzione, ridurre le uscite non programmate e utilizzare le informazioni disponibili per gestire gli impianti in modo più razionale.

City Green Light e CityMetrics, tecnologia e competenze per le città del futuro

Il progetto “Prima che serva” utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare il comportamento degli impianti e riconoscere eventuali segnali di malfunzionamento, consentendo ai tecnici di intervenire prima che un’anomalia si trasformi in un guasto.

Il valore dell’innovazione sta anche nella possibilità di sfruttare dati già disponibili, senza richiedere l’installazione di nuovi dispositivi. Un approccio che punta a valorizzare le infrastrutture esistenti e a integrare la tecnologia nei processi ordinari di gestione dei servizi comunali.

premio SMAU a City Green LightFoto da sinistra: Alessandro Bortoletto, Innovation Manager City Green Light e Dario Cacace, System Integration Specialist City Green Light – Credit: City Green Light

«Il progetto, realizzato insieme a CityMetrics, ci permette di valorizzare informazioni già disponibili per individuare tempestivamente possibili anomalie e supportare interventi manutentivi più puntuali», ha dichiarato Dario Cacace, System Integration Specialist di City Green Light, commentando il riconoscimento ottenuto.

Per Alessandro Bortoletto, Innovation Manager della società, l’obiettivo è promuovere un modello di gestione sempre più orientato alla prevenzione, nel quale i dati entrino stabilmente nei processi decisionali. «Il valore del progetto sta nella capacità di integrare i dati nei processi decisionali e operativi, anticipando i bisogni anziché limitarsi a rispondere alle criticità».

Come funziona il sistema di manutenzione predittiva

La piattaforma combina tre flussi informativi: lo storico dei guasti, i dati di telemetria elettrica provenienti dai quadri di controllo e le informazioni meteorologiche locali.

Gli algoritmi di intelligenza artificiale elaborano queste informazioni per individuare possibili anomalie, tra cui micro-oscillazioni della tensione, instabilità termiche e variazioni del fattore di potenza.

Sulla base dei dati raccolti, il sistema genera un indice di rischio dinamico per ciascun quadro elettrico e punto luce. I tecnici possono consultare le informazioni attraverso ForThink, una piattaforma con mappa geografica interattiva che permette di localizzare gli impianti potenzialmente critici e pianificare gli interventi.

La componente meteorologica introduce inoltre una funzione di adattamento alle condizioni ambientali: in caso di maltempo o scarsa visibilità, il sistema può attivare automaticamente l’illuminazione anche al di fuori dei normali orari di accensione.

La tecnologia, quindi, non si limita a segnalare possibili problemi, ma contribuisce a rendere la gestione del servizio più dinamica e attenta alle esigenze del territorio.

Meno emergenze e costi ridotti: i risultati della sperimentazione

La sperimentazione avviata in dieci Comuni ha evidenziato il potenziale della soluzione in termini di efficienza operativa e contenimento delle spese.

Secondo i dati comunicati dalle società promotrici, il sistema può consentire di:

  • Intercettare in anticipo fino al 25% dei guasti complessivi.
  • Ridurre dal 10% al 15% gli interventi di manutenzione in emergenza.
  • Contenere dal 5% al 10% i costi di manutenzione.

Si tratta di indicatori che mostrano come la digitalizzazione possa incidere anche sulla sostenibilità economica dei servizi pubblici. Programmare gli interventi in base alle condizioni effettive degli impianti permette infatti di ottimizzare il lavoro delle squadre tecniche, limitare le uscite urgenti e utilizzare in modo più efficiente le risorse a disposizione delle amministrazioni.

La sostenibilità urbana passa dalla gestione intelligente delle risorse

La trasformazione delle città in ecosistemi più sostenibili richiede interventi su più fronti. Non basta introdurre tecnologie innovative: occorre che queste producano benefici misurabili nella gestione delle infrastrutture, nell’utilizzo delle risorse e nell’organizzazione dei servizi.

La manutenzione predittiva rappresenta una delle possibili applicazioni di questo modello. Anticipare i problemi significa pianificare meglio gli interventi, ridurre le inefficienze operative e valorizzare gli impianti esistenti.

Il progetto “Prima che serva” mostra come l’intelligenza artificiale possa trovare applicazione in un ambito concreto della vita urbana, contribuendo a ripensare la gestione dell’illuminazione pubblica secondo criteri di efficienza e prevenzione.

È una prospettiva che va oltre la semplice innovazione tecnologica: costruire smart city significa anche rendere le infrastrutture più affidabili, i servizi più efficienti e l’impiego delle risorse pubbliche più responsabile. Una sfida nella quale digitalizzazione e sostenibilità sono sempre più strettamente connesse.

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