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Le aziende hanno la possibilità di incorporare la resilienza nella loro catena del valore, garantendo così la sostenibilità sul lungo periodo

Il benessere del nostro pianeta richiede un’attenzione immediata e ci si aspetta che le aziende promuovano sforzi ambiziosi per risanarlo.  Le imprese, in quanto motore di innovazione e progresso, sono in una posizione unica per orientare l’economia verso l’allineamento con i limiti della Terra (Planetary Boundaries).

Il framework aggiornato dei planetary boundaries rivela che l’agire umano ha causato il superamento di sei confini su nove, il che ci riporta bruscamente alla necessità di mitigare lo sfruttamento eccessivo delle risorse limitate della Terra.

Tuttavia, le aspettative si traducono in opportunità, poiché le aziende possono basarsi su un business case chiaro che le chiama ad occuparsi di sostenibilità. Dando priorità alla sostenibilità olistica, le aziende hanno la possibilità di adattarsi ad un ambiente in continua evoluzione e incorporare la resilienza nella loro catena del valore, garantendo così la sostenibilità sul lungo periodo.

Le quattro azioni chiave

Le aziende possono e devono mettere in atto azioni precise per operare entro i planetary boundaries.

Anzitutto, le imprese devono comprendere le dipendenze da e gli impatti su la Natura  lungo tutta la catena del valore. Il fondamento della sostenibilità, infatti, risiede in una profonda comprensione delle dipendenze dalle risorse naturali e degli impatti sulla Natura insiti nelle operation della propria azienda. Dall’approvvigionamento delle materie prime ai processi produttivi, alla distribuzione e all’utilizzo dei prodotti, le aziende si affidano a servizi ecosistemici in ogni fase della catena del valore.

Partendo dalla comprensione di queste dipendenze, sarà possibile mitigare i rischi e al contempo esplorare nuovi percorsi tesi all’innovazione e all’efficienza.

In secondo luogo devono incoraggiare le altre funzioni aziendali ad abbracciare una gestione ambientale responsabile. I team di sostenibilità operano spesso come funzioni satellite, con strategie e piani d’azione che non sono completamente integrati nell’azienda nel suo complesso. Lasciare a un solo team l’onere di gestire la trasformazione sostenibile dell’attività di un’intera società è un’impresa titanica e poco realistica, specie se quel team è isolato dal resto dell’azienda.

Per mettere in atto una trasformazione aziendale riuscita e sostenibile, gli approfondimenti e i dati sulla sostenibilità devono essere integrati, dunque, in tutto il tessuto aziendale, non solo in seno ai team di sostenibilità.

Inoltre è opportuno che vengano abbandonate le filosofie aziendali desuete che non sono in linea con un panorama in continua evoluzione.

Le aziende devono abbandonare le pratiche take-make-waste dell’economia lineare, che non consentono all’attività di prosperare in un’economia planetaria. Il passaggio ad approcci più circolari e rigenerativi richiede un cambiamento di mentalità fondamentale.

Un modello di economia circolare implica la minimizzazione degli sprechi mantenendo le risorse in uso il più a lungo possibile, estraendone il massimo valore e recuperando e rigenerando in modo responsabile prodotti e materiali al termine del loro ciclo vitale.

Investire nella ricerca e nello sviluppo di alternative sostenibili alle pratiche attuali è un modo per svincolarsi dai modelli di business convenzionali.

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Infine le aziende devono collaborare con i fornitori per trasformare le supply chain.

La trasformazione sostenibile non può essere raggiunta in modo isolato. Azionisti, consumatori e fornitori sono stakeholder su cui le aziende fanno affidamento per portare avanti i propri obiettivi di sostenibilità, soprattutto perché, per molte catene del valore, gli impatti sulla Natura esulano dalle attività commerciali dirette.

I fornitori sono stakeholder essenziali e collaborare con loro è di primaria importanza per trasformare le supply chain.  È essenziale avviare un dialogo trasparente con i propri fornitori, incoraggiandoli ad adottare processi di approvvigionamento, manodopera e produzione sostenibili.  

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