- 08/05/2026
- Simone Martino
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All’Acquario Romano prende il via l’European Innovation for Sustainability Summit 2026: leader internazionali, giovani e istituzioni a confronto su AI, clima, biodiversità e futuro sostenibile.
Il futuro non è più qualcosa di distante. È già qui, nascosto nei cambiamenti che spesso passano inosservati: nuove tecnologie, modelli economici emergenti, comportamenti sociali che stanno lentamente ridefinendo il mondo. È da questa idea che prende forma la quinta edizione dell’European Innovation for Sustainability Summit 2026, inaugurata oggi a Roma presso l’Acquario Romano.
L’evento internazionale, promosso dall’European Institute of Innovation for Sustainability (EIIS), riunisce esperti, istituzioni, aziende, organizzazioni internazionali e giovani generazioni con un obiettivo preciso: intercettare i “segnali deboli” del futuro e trasformarli in azioni concrete per affrontare le grandi sfide globali.
Il tema scelto per questa edizione, “The Future Is Here Somewhere©”, punta infatti a esplorare come la leadership delle nuove generazioni possa incidere su questioni decisive come la governance dell’intelligenza artificiale, l’adattamento climatico, la tutela della biodiversità e la sicurezza alimentare.
Roma si candida a hub internazionale dell’innovazione sostenibile
Il Summit nasce dalla collaborazione tra EIIS, Roma Capitale e l’International Fund for Agricultural Development (IFAD), con il supporto di Sustainable Development Solutions Network (SDSN), WWF e CONAI come main partner.
L’iniziativa rappresenta anche un tassello strategico per il posizionamento internazionale della Capitale come polo dell’innovazione sostenibile. Un percorso che, secondo l’assessora alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti di Roma Capitale Monica Lucarelli, punta a rafforzare il dialogo tra imprese, startup, università e istituzioni.
“Con questo Summit Roma consolida il proprio ruolo di piattaforma internazionale dove istituzioni, imprese, mondo della ricerca e nuove generazioni collaborano per costruire risposte concrete alle grandi trasformazioni del nostro tempo. In questi giorni la Capitale è stata al centro di un confronto globale su intelligenza artificiale, clima, innovazione e sostenibilità, mostrando una visione di città capace di mettere in connessione sviluppo economico, inclusione, innovazione e attrazione degli investimenti all’interno di una strategia comune”.
“La Casa delle Tecnologie Emergenti, gli Ideathon, il protagonismo dei giovani e il dialogo con grandi realtà internazionali dimostrano che Roma ha saputo attivare un ecosistema credibile, aperto e dinamico, capace di generare innovazione pubblica, creare opportunità e produrre valore per il territorio. Un lavoro che rafforza il posizionamento internazionale della Capitale e conferma la volontà di Roma di essere sempre più un laboratorio di futuro, capace di attrarre talenti, investimenti e nuove energie per costruire sviluppo sostenibile e migliorare la qualità della vita dei cittadini e delle cittadine” ha concluso Lucarelli.
AI, clima e biodiversità: i temi chiave del Summit
L’edizione 2026 mette al centro alcune delle questioni più urgenti dell’agenda globale. Dalla regolamentazione dell’intelligenza artificiale alla transizione ecologica, passando per economia circolare e sicurezza alimentare, il Summit si propone come un laboratorio internazionale di confronto tra mondi diversi.
Secondo Andrea Geremicca, direttore generale di EIIS, il vero problema oggi non è l’assenza di segnali sul futuro, ma la capacità di riconoscerli e interpretarli.
“Il primo passo per realizzare il futuro che vogliamo, è vederlo. Il futuro si nasconde nei dati che ignoriamo, nelle conversazioni che non ascoltiamo e nelle domande che non ci facciamo. Il problema non è la mancanza di segnali, ma la nostra incapacità di vederli e metterli a sistema. Il Summit fa esattamente questo: connette i punti, smette di guardarli singolarmente, e li trasforma in azione. Perché il futuro è una domanda del presente” ha spiegato Geremicca.
Giovani protagonisti tra ideathon e nuove visioni
Uno degli elementi distintivi dell’edizione romana sarà proprio il coinvolgimento diretto dei giovani e della città. Il programma prevede infatti due Ideathon dedicati alla mobilità urbana sostenibile e all’economia circolare urbana, oltre al workshop “Rethinking Fashion. InsideOut the Next Generation”.
Spazio anche alla ricerca sulle aspettative delle nuove generazioni rispetto al futuro. I contributi considerati più significativi verranno presentati sul palco insieme ai The Jackal, partner dell’iniziativa, in un dialogo che punta ad avvicinare il linguaggio dell’innovazione a quello delle nuove comunità digitali.
Da Jeffrey Sachs alle grandi imprese: il dialogo globale sulla sostenibilità
Tra gli ospiti attesi figurano economisti, manager, istituzioni finanziarie internazionali e organizzazioni multilaterali. Presente anche Jeffrey Sachs, tra le figure più autorevoli a livello mondiale sui temi dello sviluppo sostenibile.
Al Summit partecipano inoltre aziende come Barilla, Ferrero e Mutti, insieme a consorzi come COREPLA e CONAI e organizzazioni internazionali come IFAD, WWF e SDSN.
L’obiettivo è costruire un confronto trasversale tra settore pubblico, privato e società civile, nella consapevolezza che sfide come il cambiamento climatico o la trasformazione tecnologica non possano più essere affrontate da singoli attori isolati.
Premiate le idee che trasformano il futuro in impatto concreto
La manifestazione si chiuderà con la premiazione dei progetti più innovativi presentati dalle aziende partecipanti. Un riconoscimento dedicato alle realtà che stanno già traducendo intuizioni e innovazione in impatto reale, anticipando i cambiamenti che potrebbero definire il prossimo decennio.




















































































































