- 28/07/2026
- Redazione
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Secondo KPMG il 68% delle aziende industriali aumenterà gli investimenti in AI entro un anno. Cresce l’interesse per strumenti come meviy che automatizzano verifiche tecniche e preventivazione, lasciando ai progettisti più spazio per innovare
L’intelligenza artificiale sta cambiando rapidamente il volto dell’industria manifatturiera. Se fino a pochi anni fa era considerata una tecnologia sperimentale, oggi viene adottata sempre più come leva concreta per aumentare competitività, efficienza e velocità di sviluppo dei prodotti.
I numeri lo confermano. Secondo il report Intelligent Manufacturing di KPMG, quasi una azienda manifatturiera su due (49%) afferma di ottenere già benefici economici misurabili grazie all’AI, mentre il 68% prevede di estenderne l’adozione su larga scala nei prossimi dodici mesi.
Ma la vera trasformazione potrebbe non avvenire sulle linee di produzione.
Sempre più imprese stanno infatti portando l’intelligenza artificiale all’interno degli uffici tecnici, dove il tempo degli ingegneri è diventato una delle risorse più preziose.
L’AI non serve solo a produrre meglio: può rendere più efficiente anche la progettazione
Gli investimenti continuano a concentrarsi sul controllo qualità predittivo (52%), sull’analisi avanzata dei dati per ridurre fermi macchina e time-to-market (40%) e sull’AI generativa applicata allo sviluppo di nuovi prodotti (38%).
Accanto a queste applicazioni, però, emerge un nuovo ambito destinato ad avere un impatto significativo: l’automazione delle attività ripetitive che accompagnano la progettazione industriale.
Per molti progettisti, infatti, il lavoro quotidiano non consiste soltanto nello sviluppo tecnico dei componenti. Una parte consistente della giornata viene assorbita da verifiche di producibilità, richieste di preventivi, revisioni della documentazione e continui confronti con i fornitori.
Processi indispensabili, ma che rallentano il ciclo di sviluppo del prodotto.
Il vero capitale da proteggere è il tempo degli ingegneri
Le aziende investono sempre di più nella ricerca e nella fidelizzazione di figure tecniche altamente specializzate.
Il paradosso è che proprio queste competenze vengono spesso impiegate in attività amministrative o ripetitive che potrebbero essere automatizzate.
Secondo Luca Zerbini, Sales Manager Italy Branch di MISUMI, il tema non riguarda tanto la disponibilità di competenze quanto il loro utilizzo.
“Molti ingegneri dedicano solo una parte limitata della settimana alla progettazione vera e propria, mentre il resto del tempo viene impiegato nella gestione di documentazione, preventivi e coordinamento operativo. Oggi la velocità con cui si passa da un’iterazione progettuale alla successiva rappresenta un vantaggio competitivo tanto quanto la qualità dell’idea.”
In altre parole, l’obiettivo dell’AI non è sostituire gli ingegneri, ma eliminare quei passaggi che sottraggono tempo alle attività ad alto valore aggiunto.
meviy automatizza analisi CAD e preventivi: un’AI che punta anche alla sostenibilità del lavoro
È proprio in questa direzione che si inseriscono piattaforme digitali come meviy, sviluppata da MISUMI.
Il sistema utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare automaticamente i modelli CAD 3D, verificarne la producibilità, individuare eventuali criticità progettuali e generare preventivi in pochi minuti.
Attività che tradizionalmente richiedevano giorni di scambi tra ufficio tecnico e fornitori vengono così integrate in un unico flusso digitale.
L’ingegnere può caricare il modello, ricevere immediatamente informazioni su fattibilità, costi e tempi di consegna, confrontare diverse soluzioni progettuali e procedere direttamente all’ordine del componente.
Una sostenibilità diversa: meno spreco di competenze, più valore umano
Quando si parla di sostenibilità dell’intelligenza artificiale, il dibattito si concentra spesso sul consumo energetico dei modelli o sull’impatto ambientale dei data center.
Nel manifatturiero esiste però una forma di sostenibilità meno evidente ma altrettanto strategica: quella organizzativa.
Automatizzare attività ripetitive significa ridurre lo spreco di competenze altamente qualificate, valorizzare il capitale umano e permettere agli ingegneri di dedicare più tempo all’innovazione, alla progettazione e alla risoluzione dei problemi complessi.
In questo senso, l’AI diventa uno strumento che aumenta la produttività senza comprimere il contributo delle persone, migliorando al tempo stesso la qualità del lavoro e la competitività dell’impresa.
La competitività passa dalla velocità delle decisioni
L’industria manifatturiera sta entrando in una nuova fase della trasformazione digitale.
Se la prima stagione dell’automazione era concentrata sull’efficienza delle macchine, oggi il vantaggio competitivo si misura sempre di più nella rapidità con cui un’idea diventa un componente pronto per essere prodotto.
Ridurre i tempi tra progettazione, verifica tecnica, preventivazione e ordine significa accorciare il time-to-market, limitare le modifiche tardive e migliorare il controllo dei costi.
È in questa evoluzione che strumenti basati sull’intelligenza artificiale come meviy trovano spazio: non per sostituire il lavoro degli ingegneri, ma per eliminare gli ostacoli operativi che rallentano l’innovazione e restituire alle persone la risorsa più preziosa in azienda, il tempo.



















































































































