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Il CCD Report 2024 “Insights on implementation, measurement and nature” offre una visione unica dell’implementazione dell’economia circolare nelle città europee

Nell’estate del 2023, ai firmatari della Dichiarazione delle città circolari (CCD) è stato chiesto di riferire sui loro progressi nella transizione verso un’economia circolare.

Di conseguenza, il Report realizzato da ICLEI Europe in collaborazione con Ellen MacArthur Foundation e Circle Economy, presenta contributi di 54 città e aree metropolitane, che rappresentano 16 milioni di abitanti.

Il rapporto fornisce una panoramica dettagliata delle strategie e delle azioni attuate in ogni città e svela le principali tendenze e le azioni prioritarie per accelerare la transizione verso un modo di vivere circolare.

Cosa emerge dal rapporto

Il primo risultato evidente è che le città stanno chiaramente implementando e incorporando con successo i principi e le tabelle di marcia dell’economia circolare attraverso un’ampia gamma di attività.

Sono oltre 200 azioni diverse identificate in tutte le città e in tutte le catene del valore, con un focus chiave sul cibo e sulla bioeconomia, nonché sull’edilizia. Tuttavia, è anche chiaro che alcune aree necessitano di maggiore attenzione, compresi gli incentivi economici e l’introduzione di normative obbligatorie o il sostegno ai governi regionali o nazionali.

Le città stanno, inoltre, dando priorità ai progressi nella misurazione dell’economia circolare e nella rendicontazione per sostenere i loro piani decisionali, strategici e di transizione.

I dati presentati mostrano che il miglioramento della misurazione è una questione urgente per molte città. Oltre due terzi di esse affermano di avere o di voler sviluppare una serie di indicatori per monitorare meglio le transizioni circolari locali. Gli indicatori adottati includono indicatori di governance, comportamentali, di flusso dei materiali e di impatto.

Misurare le transizioni circolari rispetto a una tale gamma di indicatori consente ad alcune città “all’avanguardia” di adottare “a monte” obiettivi specifici e misurabili che si concentrano sulla riduzione del consumo di materiale vergine alla fonte rispetto agli obiettivi di gestione dei rifiuti “a valle”.

Ciò include l’introduzione di obiettivi volti ad aumentare il riutilizzo, rigenerare la natura e apportare modifiche ai flussi di materiali in specifiche catene del valore.

Le città si stanno muovendo, anche da un punto di vista pratico, infatti, stanno iniziando a realizzare il potenziale non sfruttato dell’economia circolare per la rigenerazione della natura e per raggiungere gli obiettivi climatici, oltre a costruire la resilienza e consentire una giusta transizione.

Oltre ad adottare strategie autonome per la natura e la biodiversità, più della metà delle città intervistate ha identificato la pianificazione e le politiche alimentari come modi decisivi con cui i principi circolari potrebbero sostenere risultati positivi per la natura.

Nel complesso, i risultati del rapporto mostrano che le città sono ancora in una fase esplorativa riguardo alla rigenerazione della natura e quindi stanno ancora determinando quali azioni avranno il maggiore impatto.

Le città italiane

Sono tre le città italiane presenti nel report Circular Cities Declaration 2024 della piattaforma di amministrazioni locali per la sostenibilità urbana ICLEI. Oltre a Genova e La Spezia, quest’anno, alle città in prima linea nella transizione verso l’economia circolare si è aggiunta Firenze.

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Le sei azioni prioritarie 

Attraverso l’analisi e consolidando i punti chiave del rapporto, emergono sei azioni prioritarie che possono accelerare la transizione circolare nel contesto cittadino:

1. Lavorare verso parametri comuni di economia circolare; 2. Stabilire obiettivi più ambiziosi, anche sulle emissioni basate sui consumi; 3. Integrare gli approcci dell’economia circolare tra i dipartimenti della città per sbloccare le risorse; 4. Innovare soluzioni sistemiche circolari; 5. Sostenere un nuovo paradigma; 6. Integrare la natura in tutti i processi decisionali.

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